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Originale strumento in ghisa, su cui veniva colato il piombo fuso. Nelle cavità si formavano i pallini sferici di piombo poi raffreddati in una tinozza d’acqua. Era questo un sistema economico e artigianale per fabbricarsi, sopratutto nei restrittivi periodi economici a cavallo tra le due guerre del secolo scorso, pallini da caccia. Perido 1910-1950
Serie di stantuffi in legno di diversa forma e calibro, per comprimere la polvere, il borraggio e il piombo all’interno dei bossoli, provenienza italiana, perido 1900-1950.
Giubotto estivo da caccia con cartucciera su tre file, produzione italiana, periodo 1930-1950
Trappola a scatto a mo di tagliola, veniva utilizzata per la cattura di piccoli uccelli silvani piccoli, sul bordo rettangolare veniva cucita una sottile rete di tessuto di canapa o lino. Veniva fissata con due paletti al suolo e veniva posta un esca viva solitamente una tarma o lombrica. Provenienza regione Veneto, prov di Vicenza, periodo 1900-1950
Originale strozzino in quoio, lavorato interamente a mano, per media e grossa selvaggina che veniva fissato alla sella del cavallo. Era uno strumento di lavoro solitamente in uso ai guardiacaccia a cavallo delle tenute di caccia. Di provenienza italiana, periodo 1890-1950
Dischi in bronzo graduati servivano per regolare il piombo e la polvere nei primi macchinari di caricamento meccanico-manuali. Si noti la scritta delle note polveri Walsrode, SIPE, SIEM, Rotweil e Vulcania su alcuni di essi. Periodo 1920-1960
Giubotto estivo da caccia con cartucciera su due file, produzione italiana, periodo 1930-1950
Pregevole bilancino di provenienza italiana per il caricamento manuale delle cartucce da caccia, si noti a destra il piatto adattato per i pallini di piombo. Erano bilancie di sufficente precisione per il caricamento e pertanto di ampio uso dalla fine dell‘800 fino agli anni 70 del secolo scorso. Questo modello è certamente di buona qualità, la base è in legno di nocciolo con incassi a coda di rondine e cassettino apribile ove venivano conservati i pesi e tutto ciò che occorreva per una corretta misurazione.
Guanti termici per la caccia in botte, provenienza regione Veneto laguna di Venezia, periodo 1930-1950
Serie di strumenti che venivano portati sul terreno di caccia per ricaricare i bossoli delle cartuccie sparate. A sinistra strumento in ottone per misurare e inserire la dose di polvere nel bossolo, a finco si notino antichi bossoli calibro 12 in ottone con parte superiore in cartone per l’orlatura, al centro orlatore manuale in legno bosso, l’operazione veniva svolta in campagna con l’uso delle sole mani. A destra antica saccocia in pelle cucita a mano per contenere i pallini di piombo. Questo materiale proviene dalla regione Veneto, periodo 1900-1920
Antica scatola di cartuccie prodotte dall’armeria BO Ignazio di Padova. Questa antica armeria era situata in piazza garibaldi e mostra come in confezioni di 50 cartuccie commercializzava nel 1910-1925 cartuccie da caccia. Si noti i fondelli in alluminio e non in ottone in quanto tutto l’ottone era requisito e destinato all’armamentario bellico della prima guerra mondiale
Lume a petrolio con base in vetro colorato, proveneinza regione Veneto provincia di Venezia, rinvenuto in un casone di valle a Caorle, periodo primi 1900
Lume a petrolio con base in vetro colorato, rinvenuto in un casone di valle a Caorle, periodo primi 1900
Lume a petrolio con base in vetro colorato, rinvenuto in un casone di valle a Caorle, periodo primi 1900
Lume a petrolio con base in vetro colorato, rinvenuto in un casone di valle a Caorle, periodo primi 1900


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